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Appalti e documenti pubblici, con il FOIA saranno più trasparenti


Il costo di un’opera pubblica e i tempi necessari per il suo completamento diventeranno informazioni di dominio pubblico. Lo prevede il decreto approvato lunedì dal Consiglio dei Ministri che introduce il meccanismo dell’accesso civico sul modello del “Freedom of Information Act” (FOIA) di matrice anglosassone. Il decreto rientra nel pacchetto di norme attuative della riforma della Pubblica Amministrazione (Legge 124/2015) voluta dal Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Maria Anna Madia. Il decreto traccia un quadro completo degli obblighi della PA in materia di trasparenza, mettendo insieme e rafforzando una serie di adempimenti già previsti in ordine sparso da altre norme, come il D.lgs 33/2013 sugli obblighi di pubblicità e trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni e la Legge 190/2012 per la prevenzione della corruzione e dell’illegalità nella PA. Nell’ambito dei contratti pubblici si precisa che le Stazioni Appaltanti dovranno sempre rendere noti la struttura proponente, l’oggetto del bando, l’elenco degli operatori invitati a presentare offerte, l’aggiudicatario, l’importo di aggiudicazione, i tempi di completamento dell’opera, servizio o fornitura e l’importo delle somme liquidate. La norma, che apre le banche dati delle Pubbliche Amministrazioni, rende strutturale il sito web soldipubblici. Viene inoltre introdotto il sistema dell’accesso civico sul modello anglosassone. I cittadini potranno chiedere di visionare anche atti che la PA non è obbligata a pubblicare. I documenti dovranno essere rilasciati in modo gratuito e l’eventuale diniego dovrà avvenire con un provvedimento espresso e motivato, solo nel caso in cui esistano interessi pubblici o privati da tutelare. Gli stessi obblighi saranno estesi agli Ordini professionali e per i piccoli Enti locali potranno essere studiate procedure semplificate. Le società controllate da una Pubblica Amministrazione e quelle in regime di amministrazione straordinaria, tranne quelle quotate, dovranno rendere noti nominativi, curriculum e compensi di collaboratori, consulenti e titolari di incarichi professionali, nonchè le procedure seguite per la loro scelta. In base a quanto previsto dalla riforma, il decreto “FOIA”, approvato lunedì in via definitiva, modifica il D.lgs 33/2013 sugli obblighi di pubblicità e trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni e la Legge 190/2012 per la prevenzione della corruzione e dell’illegalità nella PA, cercando di creare un quadro normativo unitario. Il testo dovrà ora affrontare gli ultimi ritocchi formali e sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale per diventare presto operativo. Il FOIA è il primo decreto attuativo della riforma della Pubblica Amministrazione ad essere stato approvato definitivamente. Tra i decreti ancora in fase di modifica e limatura ricordiamo quello sulla semplificazione della Scia, la disciplina generale della Conferenza di Servizi e l’accelerazione dei provvedimenti amministrativi.

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