Revisione delle leggi

CONSULENZA 231

Il D.Lgs. 231/2001 ha introdotto il concetto di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche per i reati commessi da amministratori, manager o dipendenti sottoposti alla loro vigilanza, collegando ad essa pesanti sanzioni pecuniarie o interdittive.

In altre parole, con l’introduzione della legge in oggetto, è venuto meno il principio “societas delinquere non potest”: qualora l’azienda si avvantaggi dei reati commessi nel suo interesse dai soggetti predetti, infatti, potrà essere sottoposta ad un vero e proprio processo strutturato analogamente al processo penale.

Sino ad agosto 2007 la responsabilità amministrativa dell’azienda era correlata a reati di natura dolosa, ovvero:

  • alcuni reati contro la Pubblica Amministrazione (truffa in danno dello Stato, malversazione, concussione, corruzione, indebita percezione di erogazioni pubbliche, ecc.);

  • la maggior parte dei reati societari (false comunicazioni sociali, aggiotaggio, impedito controllo, formazione fittizia del capitale, ecc.);

  • altri delitti d’impatto meno ampio.

Con la Legge 123 del 3 agosto 2007 e con il D.Lgs. 121/2011 sono stati invece introdotti alcuni importanti reati colposi inerenti la sicurezza e l’ambiente: questo ha cambiato in modo radicale la sensibilità delle imprese sul tema, in quanto la natura colposa di tali reati le espone in modo diretto ed involontario al rischio. Di conseguenza, si è assai ampliata la platea delle aziende passibili di sanzioni: si può infatti ragionevolmente affermare che qualsiasi organizzazione corra rischi di commettere reati, sia pure in diversa misura e con differenti conseguenze.

Il Legislatore, tuttavia, ha stabilito che l’azienda vada esente da responsabilità qualora provi di avere adottato, ed efficacemente attuato, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi e si sia dotata di un organismo, con particolari caratteristiche e poteri, per vigilare sul funzionamento e l’osservanza. Seppur volontario, dunque, l’adozione del modello suddetto è divenuta attualmente una necessità non più procrastinabile per le imprese, con evidenti benefici di tutela del patrimonio e dell’immagine, minimizzazione dei rischi gestionali, ottimizzazione dei processi, facilitazione dell’accesso al credito.

Lo studio, la realizzazione e la gestione del modello, richiede, però, competenze professionali e metodologiche non comuni: conviene rivolgersi ai professionisti di Proassist che operano da oltre un decennio in materia, per ottenere un risultato sicuro ed efficace, nel breve, come nel lungo termine.

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