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Appalti con progetti esecutivi, gli Enti pubblici non sono pronti


Le Stazioni Appaltante non sono pronte per bandire gare d’appalto sulla base del progetto esecutivo. Mancano le risorse e l’abitudine. Ma soprattutto non c’è stato un periodo transitorio per prendere dimestichezza con le norme del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016) con cui è stato deciso di dire basta alla prassi di mandare in gara il progetto preliminare o definitivo. Queste difficoltà sono state sollevate dall’Associazione nazionale comuni italiani (Anci), intervenuta in audizione davanti alle Commissioni Ambiente della Camera e Lavori Pubblici del Senato. Secondo l’Anci la maggiore criticità riguarda gli appalti di manutenzione, che rappresentano circa l’80% delle gare bandite dai Comuni. Con la vecchia normativa era possibile procedere sulla base del progetto definitivo, mentre il nuovo Codice prevede l’obbligo di mandare in gara il progetto esecutivo. Tutto questo, ha affermato il rappresentante dell’Anci Gabriele Rabaiotti, genera ritardi e il blocco delle gare. L’Anci ha quindi chiesto, in vista del correttivo del Codice Appalti, che sia introdotto un progetto esecutivo semplificato, una sorta di livello intermedio tra la progettazione definitiva e quella esecutiva, da applicare alle manutenzioni. Sulle problematiche che gli Enti locali stanno incontrando nella progettazione esecutiva è stata presentata anche un’interrogazione dal deputato Pd, Tino Iannuzzi. A suo avviso, molte Amministrazioni non sono in condizione di anticipare le risorse finanziarie necessarie per la redazione delle progettazioni esecutive. Situazione che rischia di aggravare i ritardi nella predisposizione dei progetti delle opere da finanziare con le risorse dell’Unione europea nel nuovo ciclo di programmazione 2014-2020. Iannuzzi ha riportato il caso della Campania, che ha attivato un Fondo da 40 milioni di euro con cui la Regione anticiperà ai Comuni le risorse necessarie alla progettazione esecutiva delle opere. Sulla base di questa esperienza, ha chiesto quindi al Governo se intende attivare un Fondo in conto anticipazione per sostenere le Stazioni Appaltanti nella predisposizione dei progetti esecutivi da porre a base di gara. Il Governo dovrà a breve fornire delle risposte sia nel correttivo del Codice Appalti sia nel decreto sui livelli di progettazione che dovrebbe essere diffuso a breve.

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