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Rating di legalità: in Gazzetta le modifiche al Regolamento attuativo


L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) con delibera 13 luglio 2016, n. 26166,pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 12/09/2016, n. 213, ha modificato il regolamento attuativo in materia di rating di legalità.Dal 19 aprile 2016, il rating di legalità assume un’importanza particolare. Come previsto, infatti, all’art. 83, comma 10 del D.lgs. n.50/2016(c.d. Nuovo Codice degli Appalti), è istituito presso l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) il sistema del rating di impresa e delle relative penalità e premialità, da applicarsi ai soli fini della qualificazione delle imprese, per il quale l’Autorità rilascia apposita certificazione. I requisiti reputazionali alla base del rating di impresa tengono conto, in particolare, del rating di legalità rilevato dall’ANAC in collaborazione con l’AGCM, ai sensi dell’articolo 213, comma 7, nonché dei precedenti comportamentali dell’impresa, con riferimento al rispetto dei tempi e dei costi nell’esecuzione dei contratti, all’incidenza del contenzioso sia in sede di partecipazione alle procedure di gara che in fase di esecuzione del contratto. L’art. 213, comma 7 del nuovo Codice degli Appalti prevede che l’ANAC collabori con l’AGCM per la rilevazione di comportamenti aziendali meritevoli di valutazione al fine dell’attribuzione del “Rating di legalità” delle imprese. Il rating di legalità concorre anche alla determinazione del rating di impresa di cui all’articolo 83, comma 10.Per l’attribuzione del rating di legalità è necessario il rispetto di tutti i requisiti di cui all’art. 2, commi 2 e 3, del nuovo Regolamento. In questa ipotesi l’impresa ha diritto all’attribuzione di un punteggio base pari a ★. Tale punteggio base sarà incrementato di un + al ricorrere di ciascuna delle seguenti condizioni:

  • rispetto dei contenuti del Protocollo di legalità sottoscritto dal Ministero dell’interno e da Confindustria in data 10 maggio 2010 e rinnovato il 19 giugno 2012, e delle successive versioni dello stesso e delle Linee guida che ne costituiscono attuazione, del Protocollo di legalità sottoscritto dal Ministero dell’interno e dalla Alleanza delle cooperative italiane in data 14 novembre 2013 e di ulteriori Protocolli che verranno sottoscritti dal Ministero dell’interno con altre associazioni imprenditoriali, nonché dei protocolli sottoscritti a livello locale dalle Prefetture e dalle associazioni di categoria;

  • utilizzo di sistemi di tracciabilità dei pagamenti anche per somme di importi inferiori rispetto a quelli fissati dalla legge;

  • adozione di una funzione o struttura organizzativa, anche in outsourcing, che espleti il controllo di conformità delle attività aziendali a disposizioni normative applicabili all’impresa o di un modello organizzativo ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231;

  • adozione di processi volti a garantire forme di Corporate Social Responsibility anche attraverso l’adesione a programmi promossi da organizzazioni nazionali o internazionali e l’acquisizione di indici di sostenibilità;

  • di essere iscritta in uno degli elenchi di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa istituiti ai sensi delle vigenti disposizioni di legge (white list);

  • di aver aderito a codici etici di autoregolamentazione adottati dalle associazioni di categoria o di aver previsto clausole di mediazione, quando non obbligatorie per legge, nei contratti tra imprese e consumatori per la risoluzione di controversie o di aver adottato protocolli tra associazioni di consumatori e associazioni di imprese per l’attuazione delle conciliazioni paritetiche;

  • di aver adottato modelli organizzativi di prevenzione e di contrasto della corruzione.

Il conseguimento di tre segni + comporta l’attribuzione di una ★ aggiuntiva, fino al conseguimento di un punteggio totale massimo di ★ ★ ★.

Procedimento per l’attribuzione del rating di legalità

L’AGCM, su proposta della Direzione competente, delibera l’attribuzione del rating entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta. In caso di incompletezza dell’istanza presentata, l’Autorità ne informa l’impresa entro quindici giorni; in tal caso, il termine inizia a decorrere dalla data di ricevimento della richiesta completa. In ogni caso, l’Autorità o altra istituzione, tra quelle che partecipano alla Commissione consultiva in materia di rating, possono in qualsiasi momento chiedere all’impresa di fornire informazioni e documenti rilevanti ai fini del rilascio del rating. L’Autorità trasmette tempestivamente copia integrale della richiesta al Ministero dell’interno, al Ministero della giustizia e all’ANAC, i quali possono formulare eventuali osservazioni entro trenta giorni dal suo ricevimento. Se il Ministero dell’interno, il Ministero della giustizia o l’ANAC hanno svolto osservazioni, il termine è prorogato di trenta giorni. L’ANAC collabora con l’Autorità decreto legislativo n. 50/2016, per la rilevazione di comportamenti aziendali meritevoli di valutazione al fine dell’attribuzione del rating. Le richieste di attribuzione del rating vengono trasmesse, altresì, alla Commissione consultiva rating, composta da un rappresentante dell’Autorità, un rappresentante del Ministero dell’interno, un rappresentante del Ministero della giustizia, un rappresentante dell’Anac e un rappresentante del mondo imprenditoriale. La Commissione, entro il termine di venti giorni dalla ricezione della richiesta, segnala l’eventuale sussistenza di elementi e comportamenti oggettivamente rilevanti ai fini della valutazione delle suddette richieste, anche sotto il profilo della violazione di regole di diligenza e del mancato rispetto dei principi di legalità informatori dell’ordinamento. Durata, modifica, rinnovo, sospensione e revoca. Il rating di legalità ha durata di due anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta. In sede di rinnovo, l’impresa invia all’Autorità, nei sessanta giorni precedenti la scadenza del periodo di validità del proprio rating, una certificazione sottoscritta dal legale rappresentante che attesti la permanenza di tutti i requisiti.

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