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Nuovo Codice Appalti: definito il DPCM con la composizione della Cabina di Regia


Il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi ha definito la composizione della Cabina di Regia di cui all’articolo 212 del nuovo Codice (D.Lgs. n. 50/2016). E’ stato, infatti, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 293 del 31 agosto 2016 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 agosto 2016 recante “Composizione e modalità di funzionamento della Cabina di regia”, previsto dall’articolo 212, comma 5 del nuovo Codice. La Cabina di regia istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri è composta:

  • dal Capo del Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri (in atto Antonella Manzione), che la presiede;

  • dal Capo dell’Ufficio legislativo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (in atto Elisa Grande);, che svolge le funzioni di Vice Presidente e presiede la Cabina di regia in caso di assenza o impedimento del Presidente;

  • da un rappresentante del Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri;

  • da due rappresentanti del Ministero dell’economia e delle finanze;

  • da un rappresentante dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC);

  • da tre rappresentanti delle regioni e province autonome;

  • da tre rappresentanti delle autonomie locali;

  • da un rappresentante dell’Agenzia per l’Italia digitale (AGID);

  • da un rappresentante di CONSIP.

Il Presidente potrà nominare fino a 10 esperti competenti in materia di appalti pubblici e concessioni, di procedure telematiche di acquisto, di bancabilità delle opere pubbliche e potrà, anche, invitare gli stessi esperti a partecipare alle riunioni della Cabina di regia; per lo svolgimento di specifici compiti attribuiti alla Cabina di regia, alle riunioni della stessa possono partecipare, su invito del Presidente, rappresentanti di altri organismi pubblici o privati operanti nei settori degli appalti pubblici e delle concessioni, nonché rappresentanti del Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri. Con la periodicità stabilita dal Presidente, la Cabina di regia si riunisce:

  • per la verifica degli adempimenti previsti dall’art. 212, comma 1, del nuovo codice, con particolare riferimento allo stato di attuazione dello stesso nonché per la predisposizione delle proposte di modifica e correttive al fine di garantire l’efficacia degli interventi normativi e regolatori nei settori degli appalti e delle concessioni;

  • per la segnalazione all’ANAC prevista dall’art. 212, comma 2, del nuovo codice.

Visti i ritardi già accumulati nell’emanazione dei provvedimenti attuativi, il compito della cabina di regia potrà essere, con immediatezza, indirizzato a curare, se del caso con apposito piano di azione, la fase di attuazione del nuovo codice coordinando l’adozione, da parte dei soggetti competenti, di decreti e linee guida, nonché della loro raccolta in testi unici integrati, organici e omogenei, al fine di assicurarne la tempestività e la coerenza reciproca (art. 212, comma 1, lettera b) del nuovo Codice). Speriamo bene e speriamo che possano essere recuperati tutti i ritardi sino ad oggi accumulati visto che dei 19 provvedimenti previsti entro la fine del mese di luglio che avrebbero dovuto rendere, in parte, operativo il nuovo Codice ne sono stati pubblicati soltanto 2.I compiti della Cabina di regia individuati all’articolo 212, comma 1 del Codice sono i seguenti:

  • a) effettuare una ricognizione sullo stato di attuazione del presente codice e sulle difficoltà riscontrate dalle stazioni appaltanti nella fase di applicazione anche al fine di proporre eventuali soluzioni correttive e di miglioramento;

  • b) curare, se del caso con apposito piano di azione, la fase di attuazione del presente codice coordinando l’adozione, da parte dei soggetti competenti, di decreti e linee guida, nonché della loro raccolta in testi unici integrati, organici e omogenei, al fine di assicurarne la tempestività e la coerenza reciproca;

  • c) esaminare le proposte di modifiche normative nella materia disciplinata dal presente codice al fine di valutarne l’impatto sulla legislazione vigente, garantire omogeneità e certezza giuridica, supportando la competente struttura della Presidenza del Consiglio dei ministri nel coordinamento dei vari interventi regolatori nel settore;

  • d) promuovere la realizzazione, in collaborazione con i soggetti competenti, di un piano nazionale in tema di procedure telematiche di acquisto, al fine della diffusione dell’utilizzo degli strumenti informatici e della digitalizzazione delle fasi del processo di acquisto;

  • e) promuovere accordi, protocolli di intesa, convenzioni, anche con associazioni private per agevolare la bancabilità delle opere pubbliche.

Per ultimo in riferimento a quanto previsto dall’articolo 212, comma 3 del nuovo Codice “Entro il 18 aprile 2017 e successivamente ogni tre anni, la Cabina di regia, anche avvalendosi di ANAC, presenta alla Commissione (n.d.r.: europea) una relazione di controllo contenente, se del caso, informazioni sulle cause più frequenti di non corretta applicazione o di incertezza giuridica, compresi possibili problemi strutturali o ricorrenti nell’applicazione delle norme, sul livello di partecipazione delle microimprese e delle piccole e medie imprese agli appalti pubblici e sulla prevenzione, l’accertamento e l’adeguata segnalazione di casi di frode, corruzione, conflitto di interessi e altre irregolarità gravi in materia di appalti e di concessioni”.

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